Pizza forno a legna e amici: racconto di una bella pizzata

Se siete appassionati di pizza e non avete mai avuto la possibilità di cuocere in un forno a legna sò per certo che sarà fra i vostri sogni ricorrenti.
Ad oggi mi è capitato solo una volta di poter mettere le mani su un forno a legna con semi-libertà di azione e con impasto e condimenti già in loco.

Ma ieri, all’improvviso mi è arrivato un invito da un amico & forno a legna per una pizzata, ma stavolta con l’incarico di portare l’impasto !

Ho acquistato così tre cassette porta impasto con un coperchio, da tempo avevo intenzione di prenderle così ho colto l’occasione. Le ho trovate a Palermo a 13 euro cadauna più 8 euro il coperchio…. se cercate online le trovate a meno (spedizione compresa) ma per utilizzarle immediatamente ho pagato sorridendo.

Anch’io quando mi sono appassionato ai lievitati ed in particolare al mondo della pizza ho cominciato a smanettare con gli elettrodomestici a casa credendo di poter eguagliare la bontà della pizza da pizzeria (o da forno a legna). E’ vero, sperimentando ed imparando ci si avvicina molto al risultato, ma mettetevi il cuore in pace… si rimarrà sempre su due piani diversi: nel primo il forno a legna nel secondo tutti gli altri metodi di cottura.

 

Impasto pizza

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ecco l’impasto che ho deciso di usare per la mia pizzata.
Ho impastato 8kg (8 impasti !!!) con il bimby per cui con le dosi indicate si ottiene circa un chilo di impasto. Per aumentare la sofficità e migliorare il gusto ho utilizzato un poolish (mat. di 3 ore) di 2kg suddiviso (250g) per gli 8 microimpasti.

  • 250 g Poolish
  • 280g Acqua
  • 500g Caputo Rossa
  • 50g semola rimacinata
  • 15g farina integrale Molino Chiavazza
  •  3g lievito di birra
  • 18g di grassi (Olio Evo e Strutto)
  • 18g sale
  • 5g zucchero

le fasi

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Per impastare la pizza 8 volte ho iniziato ad impastare alle 12:10  e finito alle 13.00 !!
L’acqua per l’impasto era freddissima vicina allo 0° per contrastare il surriscaldamento provocato dal bimby mi ha permesseo di avere una temperatura di “uscita” di 23°.
Visto il caldo di questi giorni gli impasti pronti li ho conservati direttamente in frigo utilizzando i due cassetti per le verdure (in basso) svuotati e isolandoli con due sacchetti di plastica e devo dire che ciò mi ha permesso di conservare agevolmente al fresco 8kg di impasto !!!

L’impasto ha fatto la sua puntata al fresco per 4 ore e nel frattempo si è accresciuto.

Alle 17 ho stagliato posizionando i panetti nei contenitori .

Alle 20.30 arrivato a destinazione ho infornato le mie pizze e a detta dei commensali l’impasto ha avuto un successone.

Fragranza, aroma, leggerezza e digeribilità. Mi dispiace solo di aver lasciato a riposo la mia Eos6 … ma ero troppo preso dal forno e dalle pizze !

 

pizza e forno a legna: un binomio inimitabile.